Cenni storici del VCI
Nei primi 1900, fu scoperto che sostanze chimiche vaporizzando e depositandosi sui metalli avrebbero potuto proteggere il metallo dalla corrosione. Queste sostanze chimiche erano Nitrati ed il primo ad essere utilizzato fu il DICHAN (Nitrito di Dicyclohexylammonium).
Questo composto fu sviluppato dalla Shell dopo la Seconda Guerra Mondiale per proteggere attrezzature militari. In seguito il DICHAN fu adattato da alcune società a polvere e carta impregnata per proteggere parti in metallo.
Sviluppo degli inibitori volatili di corrosione
Gli Inibitori volatili di corrosione furono sviluppati originariamente per la protezione di metalli ferrosi in ambienti tropicali, un approccio che presto si è rivelato limitato a causa dell’incompatibilità con metalli non-ferrosi.
Nel 1950 cominciò seriamente la ricerca per superare i problemi associati con i VCI basati sui Nitrati. Gli obiettivi dei ricercatori erano:
- Proteggere gli altri metalli – specialmente il Rame
- Realizzare pressioni di vapore più alte per proteggere aree e superfici più grandi
- Produrre prodotti che fossero sicuri da utilizzare senza problemi di salute
- Risolvere i problemi di smaltimento – sicurezza per i sistemi idrici e fognari
- Facilità di calcolo per la corretta protezione dei beni.
Queste ricerche ebbero successo: metodi nuovi ed innovativi furono sviluppati deliberando nuovi componenti per realizzare i migliori prodotti che oggi sono disponibili sul mercato
